Il Comitato direttivo

Il Comitato direttivo della collana “I Segni” è responsabile delle scelte editoriali. Effettua una prima valutazione delle proposte e sceglie i revisori cui inviare i manoscritti.

Massimo Natale

Professore associato, Critica letteraria e Letterature comparate – Università di Verona

Massimo Natale insegna Letteratura italiana all’Università di Verona. Ha trascorso periodi di studio e ricerca a Parigi (Paris III-Sorbonne Nouvelle) e New York (NYU) e è stato Visiting Professor all’Università di Friburgo (CH). 

La sua tesi di laurea ha vinto il Premio Leopardi del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati nel 2008. Il lavoro è stato poi pubblicato con il titolo Il canto delle idee. Leopardi fra ‘Pensiero dominante’ e ‘Aspasia’ (Marsilio 2009). Da una tesi di dottorato in cotutela fra l’Università di Verona (tutor: G. Lonardi) e l’Università di Losanna (tutor: M. Praloran) è nato il volume Il curatore ozioso. Forme e funzioni del coro tragico in Italia (Marsilio 2013), che si è aggiudicato il Premio Marino Moretti 2015 [sez. critica e storia letteraria]. Fra i suoi interessi di studio, oltre a Leopardi (con F. D’Intino ha curato Leopardi, Carocci, 2018) e alla sua ricezione in Italia e nel mondo (ha scritto su Walter Benjamin lettore dei Pensieri, e sul leopardismo di Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Charles Wright e Mark Strand), il teatro tragico, la fortuna dell’antico fra i moderni (con Giuseppe Sandrini ha curato Gli antichi dei moderni. Dodici letture da Leopardi a Zanzotto, Fiorini 2010) e la poesia novecentesca (suoi saggi sono dedicati a Sereni, Luzi, Raboni, Bandini). Quanto a Zanzotto, ha curato un libro di letture («A foglia ed a gemma». Letture dall’opera poetica di Andrea Zanzotto, a cura di M. Natale e G. Sandrini, Carocci 2016) e scritto sulla sua poesia (Il sorriso di lei. Studi su Zanzotto, Scripta 2016). Si è interessato anche all’opera di Claudio Magris (Com’è fatto Danubio di Claudio Magris, «Stilistica e metrica italiana», 19, 2019). Il suo ultimo volume, Corpo a corpo. Sulla poesia contemporanea: sette letture, è uscito per Quodlibet nel 2023. Nel 2024 ha curato per Mondadori il Teatro. Testi e traduzioni di Giovanni Raboni. Membro del comitato scientifico del Centro nazionale di studi leopardiani, collabora con Alias – supplemento culturale del Manifesto, per cui tiene la rubrica Poeti italiani.

Filippo Pennacchio

Professore associato, Letteratura italiana contemporanea – IULM

Filippo Pennacchio è ricercatore a tempo determinato (RtdB) in Letteratura italiana contemporanea all’Università IULM di Milano. 

Nel 2020 ha fondato, insieme ad altri studiosi, il Seminario Permanente di Narratologia, ed è attualmente Principal Investigator del Progetto PRIN 2022 PNRR For an Atlas of Italian Ecological Literature: From the Great Acceleration to the Pandemic. I suoi interessi riguardano principalmente la teoria del racconto, la narrativa fra Ottocento e Duemila e i rapporti fra letteratura e altri media. Fra i suoi ultimi volumi ci sono Eccessi d’autore. Retoriche della voce nel romanzo italiano di oggi (2020), Il conoscibile nel cuore del mistero. Dialoghi su Gérard Genette (2020, curato con Stefano Ballerio) e Narratologie. Prospettive di ricerca (2021, curato con Concetta Maria Pagliuca).

Carlo Tirinanzi De Medici

Ricercatore, Critica letteraria e Letterature comparate – Università di Pisa

Carlo Tirinanzi De Medici si è formato nelle università di Siena e Trento. È stato visiting scholar presso la Brown University di Providence (USA), Contractor presso l’Università di Chicago e visiting researcher presso l’Università di Malta. Si occupa di teoria e storia del romanzo e teoria della lirica. È responsabile dell’unità di ricerca pisana del Seminario permanente di poesia; dell’équipe 1 dell’Osservatorio sul romanzo contemporaneo (con Francesco De Cristofaro); membro del Comitato direttivo della rivista «Ticontre. Teoria Testo Traduzione» e della collana “Gli Albatri” per Carocci. Ha pubblicato Il vero e il convenzionale (2012), Antonio Prete. Scrittura delle passioni (2018) e si è classificato terzo nella sezione Under 40 dell’Edinburgh Gadda Prize con Il romanzo italiano contemporaneo. Dalla fine degli anni Settanta a oggi (2018). Ha curato diversi volumi, tra cui Gli attrezzi delle Muse. Itinerari tra poesia e musica (2024); Brevitas (2018, con Stefano Pradel); Pro e contro la trama (2012, con Walter Nardon). Con Daria Biagi ha tradotto Le vite del romanzo di Thomas Pavel (2014).


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