Avremmo preferito di no

Stefano Brugnolo nel ricordo degli studenti

A cura di

Carlo Tirinanzi De Medici

Andrea Accardi

Edoardo Camassa

Elia Cavallini

Stefano Brugnolo è morto il 10 giugno del 2025 e dal giorno successivo sulla porta del suo studio hanno cominciato ad apparire biglietti, post-it, brani di romanzi e semplici scritte vergate dove si poteva. Erano messaggi di studenti, spesso anonimi, che lo ringraziavano o semplicemente gli auguravano buon viaggio. Questo volume nasce proprio a partire dalla porta di Stefano, che oggi appare pressoché tappezzata di quei messaggi di ringraziamento e affetto, e ne costituisce in un certo senso il naturale prolungamento libresco. Tanto i biglietti quanto il volume, crediamo, testimoniano inequivocabilmente almeno due cose: le straordinarie capacità didattiche di Stefano e, ciò che è forse ancor più importante, il rapporto caldo e amichevole che Stefano riusciva a intrattenere con i più giovani, facendoli sentire interlocutori degni e alla pari.

“I Segni” / 2

Prima edizione: febbraio 2026.

108 pp., € 12

Indice del volume

Introduzione: dalla porta di Stefano

1. Grazie, per queste non piccole cose

2. Un ricordo pisano

3. Primo piano Palazzo Matteucci

4. Giornate di lettura

5. Un sincero e profondo grazie

6. Una deviazione non prevista

7. Non sarà un’avventura

8. Ricordo di Stefano Brugnolo

9. Cosa ci piace di Proust

10. Dammi del tu

11. Vinteuil alla Cereria: impressione di Stefano Brugnolo

12. Un amico in Proust

13. Gentile Professore

14. Da un tempo perduto

15. Un lettore

16. Stefano Brugnolo, il cantastorie

17. Stefano Brugnolo e l’arte del «però»

18. La parola al Professor Brugnolo

19. La luce della sera, Lissadell

20. Bisogna fuggire

21. Il maestro a cui non ho saputo dare del tu

22. Per un Tempo Ritrovato

23. Cominciamo a darci del tu, vuoi?

24. Senza smettere di scrivere

25. Un sorriso ragionevole

Appendice: sulla porta di Stefano

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I Segni è un progetto di Segni&Parole.